Olio nuovo 2026: Toscana in forte crescita, Italia in calo
Campagna olearia a due velocità: Toscana in forte crescita, Puglia divisa e produzione nazionale stimata in calo. Ecco cosa sapere sull'olio nuovo 2026.

La raccolta delle olive è entrata nel vivo e l'olio nuovo 2026 racconta un'Italia a due velocità. In Toscana si parla di un'annata ottima, mentre a livello nazionale le prime stime indicano un raccolto più basso rispetto alla stagione precedente.
Toscana, un'annata da ricordare
Il 15 ottobre il Consorzio di tutela dell'olio extravergine Toscano IGP ha presentato le prime stime: la produzione è attesa tra il 35% e il 40% sopra la media degli ultimi dieci anni, con rese in frantoio intorno al 12%. Le olive sono sane, anche perché l'estate calda e secca ha impedito alla mosca dell'olivo di riprodursi, limitando i trattamenti. Il presidente del Consorzio, Fabrizio Filippi, ha parlato di una stagione molto positiva per quantità e qualità. I prezzi di mercato, secondo quanto riportato da ANSA, restano stabili.
Il quadro nazionale
Il resto del Paese va più piano. Il presidente di Federolio, Tullio Forcella, stima un calo di circa il 20% rispetto alle circa 325.000 tonnellate della campagna precedente, definendo quella in corso un'annata di scarica. In Puglia, la regione che pesa di più sul totale, Coldiretti Puglia prevede andamenti molto diversi da zona a zona:
- Foggia e Taranto: circa -40%
- Brindisi: oltre -40%
- Gargano: circa -30%
- Bari e BAT: circa -20%
- Salento (Lecce): circa +60%
Scorte alte nei magazzini
La nuova campagna parte con magazzini pieni. Secondo i dati dell'ICQRF al 31 luglio 2026, nei depositi italiani c'erano 233.377 tonnellate di olio, il 43,9% in più rispetto a un anno prima. L'extravergine italiano in giacenza era di 108.299 tonnellate, più del doppio dell'anno precedente.
Quanto costa l'olio nuovo
Le quotazioni all'origine rilevate da Ismea a settembre variavano molto per provenienza: circa 4,55 euro al chilo a Bari, 6,70 euro a Trapani e 12 euro a Siena per il Toscano IGP. Gli oli di importazione restavano sotto i 4 euro al chilo, con lo spagnolo a 3,67 e il greco a 3,88 euro. Sono prezzi all'ingrosso: in bottiglia, al supermercato o in frantoio, il costo finale è più alto.
Consiglio: l'olio appena franto ha profumi intensi e note di amaro e piccante. Conservalo al buio, lontano da fonti di calore e ben chiuso, e consumalo preferibilmente entro un anno.
Fonti: ANSA Toscana, 15 ottobre 2026; Money.it, 24 settembre 2026; ANSA Puglia, 18 settembre 2026


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