Biologico, accordo Ue su logo, importazioni e piccoli venditori
Accordo provvisorio tra Parlamento e Consiglio Ue sulle regole del biologico: logo europeo sugli importati, soglie più alte per i piccoli e proroga al 2036.

Il 20 ottobre 2026 il Parlamento europeo e la presidenza irlandese del Consiglio dell'Unione europea hanno raggiunto un accordo provvisorio per aggiornare le regole sul biologico. Le novità riguardano soprattutto il logo bio europeo sui prodotti importati, l'esenzione dalla certificazione per i piccoli venditori e il riconoscimento dei Paesi extra Ue con norme equivalenti, prorogato fino al 31 dicembre 2036.
Il logo bio europeo sui prodotti importati
Oggi undici Paesi extra Ue, tra cui Argentina, Canada, Nuova Zelanda e Stati Uniti, sono riconosciuti come equivalenti: le loro regole sul biologico sono considerate pari a quelle europee. Con l'accordo, i prodotti che arrivano da questi Paesi potranno continuare a usare la parola "biologico" e il logo del Paese d'origine.
Per esporre il logo bio dell'Unione europea dovranno invece rispettare requisiti aggiuntivi, ad esempio su suolo vivo, benessere animale e metodi di trasformazione. Parlamento e Consiglio hanno inoltre eliminato la proposta della Commissione che avrebbe permesso il logo europeo anche su prodotti con meno del 5% di ingredienti extra Ue non conformi a questi criteri.
Più spazio ai piccoli venditori
I piccoli operatori che vendono prodotti biologici sfusi direttamente ai consumatori potranno essere esentati dalla certificazione a soglie più alte. Il fatturato annuo massimo sale da 20.000 a 40.000 euro e il volume di vendita annuo da 5 a 10 tonnellate.
Consiglio: davanti a un prodotto biologico importato, guarda quale logo compare in etichetta. Con le nuove regole, il logo bio dell'Unione europea indicherà anche il rispetto dei requisiti aggiuntivi, mentre il solo logo del Paese d'origine segnala un prodotto certificato secondo norme riconosciute come equivalenti.
I prossimi passi
L'accordo è ancora provvisorio. Il testo deve essere approvato da Parlamento e Consiglio, passare la revisione giuridico-linguistica e poi essere adottato formalmente dalle due istituzioni. La Commissione europea ha accolto con favore l'intesa. Il commissario per l'Agricoltura e l'alimentazione Christophe Hansen ha dichiarato che l'accordo darà al settore biologico la chiarezza di cui ha bisogno e rafforzerà la fiducia dei consumatori nell'etichetta biologica dell'Unione.
Fonti: Consiglio dell'Unione europea, 20 ottobre 2026; Commissione europea, Rappresentanza in Italia, 21 ottobre 2026; FreshPlaza, 21 ottobre 2026



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