Inflazione al 5,4% a ottobre, il carrello sale al 2,5%
Stime Istat di ottobre 2026: inflazione al 5,4%, carrello della spesa a +2,5%, alimentari non lavorati a +7,5% ed energetici regolamentati a +59,5%.

A ottobre 2026 l'inflazione in Italia sale al 5,4% su base annua, dal 4,2% di settembre, e anche il carrello della spesa accelera: i prezzi dei beni alimentari e dei prodotti per la cura della casa e della persona crescono del 2,5%, contro l'1,5% del mese precedente. Sono le stime preliminari diffuse dall'Istat il 30 ottobre, che mostrano rincari soprattutto per l'energia e per gli alimentari non lavorati.
I numeri di ottobre
Secondo l'Istat, l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC) registra un aumento dello 0,9% rispetto a settembre e del 5,4% rispetto a ottobre 2025. L'indice armonizzato europeo (IPCA) cresce del 5,6% su base annua. L'inflazione di fondo, calcolata al netto degli energetici e degli alimentari freschi, sale dall'1,6% al 2,0%.
I prodotti ad alta frequenza d'acquisto, cioè quelli che si comprano più spesso, passano da un aumento del 5,2% a uno del 5,8%.
Alimentari non lavorati e lavorati
La spinta più forte sulla spesa alimentare arriva dagli alimentari non lavorati: la loro crescita annua passa dal 5,5% al 7,5%, con un aumento dell'1,8% in un solo mese. Gli alimentari lavorati restano invece leggermente sotto i livelli di un anno fa, ma il calo si riduce dallo 0,6% allo 0,2%; rispetto a settembre i loro prezzi salgono dello 0,5%.
Energia in forte aumento
Il dato generale è trainato soprattutto dai beni energetici. Quelli regolamentati passano da un aumento annuo del 25,8% a uno del 59,5%, con un balzo del 18,8% rispetto a settembre. Anche gli energetici non regolamentati accelerano, dal 22,5% al 29,4%. Un capitolo che pesa direttamente anche sulla cucina di casa, tra fornelli, forno e frigorifero.
Consiglio: per contenere la spesa confronta sempre il prezzo al chilo riportato sul cartellino, scegli frutta e verdura di stagione e pianifica i pasti della settimana prima di andare al supermercato. Cucinare una volta per due pasti, conservando la seconda porzione in frigo, permette anche di accendere i fornelli meno spesso.
Fonti: Adnkronos, 30 ottobre 2026; LaPresse; Imgpress



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