Botulino, richiamata una salsa tartufata: i lotti
Richiamati due lotti di salsa tartufata Brezzi Oliviero Tartufi da 500 g per sospetta tossina botulinica. Ecco lotti, TMC e cosa fare.

Due lotti di salsa tartufata a marchio Brezzi Oliviero Tartufi sono stati richiamati per la sospetta presenza di tossina botulinica. Il richiamo precauzionale, disposto dal produttore di Grosseto e reso noto dal Ministero della Salute, riguarda i vasetti di vetro da 500 grammi con termine minimo di conservazione al 31 dicembre 2028.
Quali vasetti sono coinvolti
Il prodotto richiamato è la salsa tartufata Brezzi Oliviero Tartufi, prodotta dalla ditta di Brezzi Gian Paolo nello stabilimento di Grosseto. I lotti interessati sono due:
- lotto L 596, TMC 31/12/2028;
- lotto L 2586, TMC 31/12/2028.
Entrambi i lotti sono confezionati in vasetti di vetro da 500 grammi. Il motivo indicato nell'avviso è il rischio microbiologico per sospetta presenza di tossina botulinica.
Cosa fare se li hai in dispensa
Chi ha acquistato la salsa con i lotti e la scadenza indicati non deve consumarla e può riportarla al punto vendita in cui l'ha comprata. Il controllo è semplice: lotto e TMC sono stampati sulla confezione.
Consiglio: non aprire il vasetto per controllare com'è e non assaggiarne il contenuto. Un alimento sospetto va tolto subito dalla dispensa: mettilo da parte, lontano dagli altri prodotti, e riportalo al negozio con lo scontrino, se lo hai ancora.
Perché la tossina botulinica è pericolosa
La tossina botulinica è una neurotossina prodotta dal batterio anaerobio Clostridium botulinum ed è la causa del botulismo, una malattia neuroparalitica. Secondo l'Istituto Superiore di Sanità, i sintomi possono comparire da poche ore a oltre una settimana dopo aver mangiato l'alimento contaminato e vanno da forme lievi a forme gravi, che possono essere anche mortali.
Per questo ogni alimento potenzialmente contaminato va ritirato subito, sia dagli scaffali sia dalle dispense di casa. Se dopo aver consumato una conserva sospetta compaiono disturbi, è importante contattare subito un medico e riferire che cosa si è mangiato.
Fonti: Fanpage.it, 22 ottobre 2026; Il Fatto Alimentare; EpiCentro, Istituto Superiore di Sanità



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