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Richiamati un tiramisù e tre verdure sott'olio: i lotti

Richiamati un tiramisù per una possibile sferetta di acciaio e tre verdure sott'olio La Favola Antica con solfiti non dichiarati. Ecco i lotti.

Porzione di tiramisù su un piatto bianco

Due nuovi richiami alimentari pubblicati dal Ministero della Salute riguardano un tiramisù in vaschetta, ritirato per la possibile presenza di una sferetta di acciaio, e tre conserve di verdure sott'olio a marchio La Favola Antica, richiamate perché contengono solfiti non dichiarati in etichetta. Ecco i lotti coinvolti e cosa fare se li avete in casa.

Il tiramisù Gastronomia da Jack

Il primo richiamo riguarda il tiramisù a marchio Gastronomia da Jack, venduto in vaschette da 200 grammi. Il prodotto è realizzato da Gastronomia da Jack di Zazzali Giovanni nello stabilimento di località Gotra Case Palazzina, ad Albareto, in provincia di Parma.

I lotti interessati sono due: il lotto 23OTT26, con scadenza 23 ottobre 2026, e il lotto 26OTT26, con scadenza 26 ottobre 2026. Il motivo è la possibile presenza di una sferetta di acciaio nella vaschetta. Si tratta di un richiamo precauzionale.

Le verdure sott'olio La Favola Antica

Il secondo avviso riguarda tre conserve a marchio La Favola Antica prodotte da Ferri Sas nello stabilimento di viale Europa 126/F a Spoltore, in provincia di Pescara (marchio di identificazione AA000657041PEIT). Il problema è la presenza di solfiti non dichiarati in etichetta, contenuti nell'aceto di vino usato come ingrediente. Il richiamo riguarda quindi un allergene non indicato in etichetta.

I prodotti richiamati sono:

  • cavolo cappuccio a filetti sott'olio, vasetto da 300 g, lotto 05/05/26, TMC 28/11/2027;
  • cavolfiori sott'olio della linea Inverno, vasetto da 600 g, lotto 06/02/26, TMC 28/08/2027;
  • antipasto di verdure sott'olio, vasetto da 600 g, lotto 11/09/26, TMC 28/03/2028.

Cosa fare se avete questi prodotti

L'indicazione è di non consumare i prodotti con i lotti indicati e di riportarli al punto vendita dove sono stati acquistati. Per i sott'oli il rischio riguarda chi è allergico o sensibile ai solfiti, che non trova questa informazione sull'etichetta.

Consiglio: quando controllate un richiamo, confrontate sempre sia il numero di lotto sia la data di scadenza o il TMC stampati sulla confezione. Se avete allergie o sensibilità ai solfiti, tenete da parte i vasetti richiamati fino a quando non li riportate al negozio, così nessuno in casa li apre per errore.

Fonti: Il Fatto Alimentare, 23 ottobre 2026; Il Fatto Quotidiano, 24 ottobre 2026; Canale Dieci, 24 ottobre 2026

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